RITRATTO DI SIGNORA

Desideravo proprio che con i suoi scatti riuscisse a entrare nel mio cuore e nella mia anima.

Cosa si prova a farsi ritrarre… e perché farlo?
L’Ho chiesto a Sarah, splendida donna e mamma, nonché affermata professionista della medicina legale.

Ritratto di Signora

COSA TI HA SPINTO A FARTI RITRARRE?
Sono un medico legale e a fronte della mia attività lavorativa mi ritrovo spesso davanti a situazioni di grave sofferenza. Non si può rimanere indifferenti quando i pazienti ti raccontano come è cambiata la loro vita in seguito a un lutto, ad un sinistro stradale o dopo una malattia estremamente invalidante.
Queste situazioni possono sovvertire totalmente l’essere umano sia nella propria fisicità che nella propria capacità di relazionarsi con i propri cari e con il mondo esterno al nucleo familiare. Questa condizione mi ha indotto a pensare a qualcosa di positivo per me stessa e per le persone che amo ossia mio figlio e mio marito. Ho pensato quindi di regalare ad Edoardo un book fotografico rappresentativo di una fase della mia vita che ritengo straordinaria: sono in salute, gioisco di tanto amore che mi avvolge e protegge, mi sento particolarmente gratificata della vita e dalla mia carriera professionale. Il mio intento è di lasciare nel cuore e nella mente di Edoardo queste immagini che Anna mi ha regalato dalle quali traspare la mia gioia e la mia voglia di vivere.

QUALI MOMENTI DEL RITRATTO TI SONO PIACIUTI DI PIÙ?
In realtà non ve n’è uno in particolare: tutto è stato straordinariamente eccitante. Desideravo proprio che con i suoi scatti riuscisse a entrare nel mio cuore e nella mia anima.
È stato un gioco bellissimo sia nella preparazione del servizio fotografico che durante lo stesso: ricordo che mi sono molto divertita e ridevo tantissimo…
Per un paio d’ore hai la sensazione di vivere come una diva del cinema… In buona sostanza sei la principessa della favola ove tutti sono ai tuoi piedi e ti ammirano.

3 AGGETTIVI PER DEFINIRE COME TI SEI SENTITA DURANTE E DOPO LO SHOOTING
Durante la sessione fotografica mi sono sentita “strana”…
È come se avessi liberato la mia anima e che il mio cuore potesse parlare al mondo. Certamente Anna è riuscita durante gli scatti a farmi sentire bella, affascinante, sicura di me. I sentimenti al termine e nei giorni successivi alla shooting sono stati decisamente particolari. Credetemi: la mente, nei giorni successivi, mi riportava ad ogni minuto di quelle due ore trascorse con Anna. Tutt’ora ricordo perfettamente quell’esperienza, perché l’ho vissuta con il cuore e con l’anima. Indubbiamente la capacità di Anna di farmi sentire a mio agio e soprattutto di creare uno stacco tra me e il mondo all’esterno ha permesso la realizzazione di tutto ciò.

A CHI CONSIGLIERESTI QUESTA ESPERIENZA?
Consiglierei questa esperienza a tutte le donne che vogliono fare un regalo sia a se stesse, che ai propri cari. Si regala l’immagine del proprio cuore, della voglia di vivere, di tutto quell’amore che appartiene a quella splendida creatura che si chiama donna e mamma.

continua…