l’importanza dei ricordi

Fotografo ogni settimana famiglie con bimbi piccoli, in cui i genitori sono totalemente innamorati e, com’è giusto, completamente pazzi delle loro creature, mi capita invece più raramente di confrontarmi con una famiglia dai figli grandi, e quando capita c’è da rimboccarsi le maniche!
Fotograficamente è un’esperienza parecchio complessa, sicuramente dal punto di vista fisico la fatica sarà limitata, ma da quello psicologico e relazionale il lavoro non è affatto indifferente.
Mi riferisco alla difficoltà ad entrare in empatia con ragazzi/e teenager che sono abituati a scattarsi fotografie con il cellulare mostrando quella terribile espressione, che loro stessi definificono ‘Duckface’ destinata ad essere virata con effetti instagram, e riuscire pian piano a superare la maschera di protezione per poter andare oltre.
Il mio lavoro diventa molto delicato e la voglia di essere compresi e soprattutto di riuscire a tirare fuori la vera anima di questi ragazzi è un’impresa avvincente.
Penso che sia un traguardo molto appagante offrire ai genitori un ritratto autentico dei propri ragazzi adoloscenti o alla soglia dei vent’anni, momenti di grandi trasformazioni, di conflitti, di musi duri, di insicurezze nascoste dietro a segni eclatanti…ma che in fin dei conti non sono che l’ultimo capitolo della loro infanzia.