LA MIA BAMBINA

A novembre dell’anno scorso ho scattato la campagna SS 18 della linea di Elisabetta Franchi dedicata alle bambine. Il concept di questo servizio fotografico è stato proposto da Domenico Galluzzi, creativo pugliese che ha ideato un set giocoso ma attento alla personalità della collezione ‘La mia bambina’: ricco di dettagli dorati, palloncini, stelline, altalene e meravigliosi personaggi in cartapesta.

Spesso il backstage delle immagini pubblicitarie che vediamo nei giornali di moda è inimmaginabile per il pubblico, perché dietro ad una fotografia perfetta si nascondono settimane di lavoro, di staff da 15 persone e tanta dedizione.
Mi piacerebbe rendervi partecipi di tanto lavoro e raccontarvi brevemente come questa campagna ha preso forma!

La mia bambina

Tutto comincia con la creazione di un concept adatto al marchio e alla collezione. In questo caso la linea ‘La mia Bambina’ di Elisabetta Franchi richiedeva un perfetto equilibrio tra l’infanzia spensierata e la passione per il bello e la moda. Un mondo fantastico dove le bambine amano essere comode e poter giocare liberamente, ma che allo stesso tempo non vogliono rinunciare a bellissimi abiti ricchi di dettagli, confezionati con tessuti preziosi. Trovato il concept lo si sottopone al cliente per l’approvazione finale, dopodichè entra in ballo il producer, una figura specializzata che, in constante comunicazione con il fotografo, si occupa di convocare tutti i professionisti che lavoreranno al progetto, di individuare la location e di reperire tutto quello che può essere necessario quel giorno.

Da un disegno su carta si passa alla creazione dei ‘props’ di scena e alla progettazione della luce giusta.

La mia bambina

Da un disegno su carta si passa così alla creazione dei ‘props’ di scena e alla progettazione della luce giusta, (in questo caso mi sono avvalsa di un bravissimo direttore della fotografia: Giovanni Andreotta) si cercano le modelle nelle agenzie specializzate in bambini e si comincia pian piano a dare forma al tutto.

Il giorno del servizio fotografico la tensione è alta, ma tutte le persone presenti sul set concorrono alla buona riuscita del lavoro, facendo in modo che le protagoniste della scena diano il meglio di sé interpretando abiti e richieste del fotografo, ma comunque divertendosi.
Perché in fin dei conti sono bambine e in quanto tali, sono convinta, devono comunque vivere questa esperienza come un gioco.

La mia bambina