DIETRO LA MACCHINA FOTOGRAFICA

Oggi, dopo 18 anni di lavoro, ho capito che la fotografia cresce in me giorno per giorno, dopo ogni incontro, dopo ogni mostra, dopo ogni bel film . E che lo spessore di un fotografo va a pari passo con la sua sensibilità interiore.

Inizio a prendere sul serio la fotografia in età adulta, e sento subito la necessità di formarmi in una scuola professionale. Mi sono diplomata in Fotografia e Arti Visive all’ISFAV di Padova.
È sui banchi di questa scuola che scopro la passione per la Moda e soprattutto per il Ritratto.
Il lavoro che presento all’esame di diploma è una galleria di foto che cercano di cogliere la bellezza femminile nel momento più meraviglioso: la gravidanza. A posare per me è mia sorella: la prima di una lunga serie di modelle attraverso le quali esplorerò nel corso degli anni il tema della maternità e dell’infanzia.
Dopo il diploma inizio a lavorare come fotografa di eventi, fino a che apro il primo studio con sala di posa per dedicarmi al ritratto, soprattutto di bambini. Parallelamente comincio a scattare immagini per cataloghi e pubblicità di strutture turistiche sia in Italia che all’estero. Nel 2011 inizio la prima collaborazione con Style Piccoli per i redazionali di moda e contemporaneamente vengo ingaggiata per i cataloghi e i look book di vari marchi di abbigliamento 0-12.
Sono trai primi fotografi in Italia ad offrire ritratti di neonati e le mie immagini iniziano a comparire in riviste specialistiche. Nel 2012 IMAGE Mag mi dedica un’ampia intervista nella sua prima uscita; seguono 4 pagine di intervista su Spazio Italia, la rivista di bordo di Air Dolomiti; Digitale Camera nel 2014 presenta il mio lavoro in un articolo di 8 pagine. Ed ancora: Rai Tre, nella rubrica Costume e Società, manda in onda un servizio in cui spiego la mia filosofia di scatto mentre lavoro nel mio studio al ritratto di una famiglia. Infine, la rivista francese Photo Professional mi riserva ampio spazio nello speciale Portrait, dedicato al ritratto.
Conferenze e progetti speciali consolidano la mia reputazione di ritrattista. Nel 2013 Canon mi invita a parlare di ritratto a Roma durante il Photoshow e a Milano al Fotografica. Nello stesso anno mi viene commissionato dall’ospedale di Treviso un reportage per la mostra in onore dei 100 anni del reparto di pediatria.
Nel 2015 il mio scatto iconico, un neonato che dorme su un tronco, viene battuto all’asta da Sotheby’s alla Triennale di Milano in ambito di una raccolta fondi per l’associazione Caf Onlus. La mia opera viene selezionata insieme a quelle di fotografi del calibro di Oliviero Toscani, Gabriele Basilico, Luca Campigotto, Francesco Jodice, Marco Glaviano, Otto Betmann, Carlo Borlenghi, Gian Paolo Barbieri, Maurizio Galimberti.

Oggi, dopo 18 anni di lavoro, ho capito che la fotografia cresce in me giorno per giorno, dopo ogni incontro, dopo ogni mostra, dopo ogni bel film, e che lo spessore di un fotografo va a pari passo con la sua sensibilità interiore.

Lavorando con i bambini, sia nel ritratto che nella moda, ho il privilegio di poter ritrarre l’essenza più incontaminata dell’essere umano, ma al contempo sono consapevole di non poter richiedere oltre ciò che il bimbo mi vuole dare.
Per questo motivo il segreto di tutto sta nell’empatia. Entrare in contatto con il tuo soggetto è,
nel bene o nel male, l’unico mezzo per creare un’immagine che abbia davvero qualcosa da dire.

Parlo poco di attrezzatura perché penso che sia solo uno strumento al servizio della mente del fotografo, ma non nascondo di aver deciso di scattare i miei ritratti con LeicaS, una macchina di medio formato con delle ottiche straordinarie, che mi consente di catturare il dettaglio più piccolo mantenendo una morbidezza e un’atmosfera che mi emozionano ogni volta. Questa scelta di qualità estrema si completa con stampe giclèe realizzate a mano per poter garantire al mio cliente un prodotto Fine Art degno di chiamarsi tale.

Chi decide di regalarsi un ritratto merita il massimo e io lavoro con costanza e amore perchè ciò possa accadere.